La stazione di alimentazione supplementare che da agosto 2025 l’Associazione CERM sta rifornendo in Sicilia occidentale grazie al supporto di Rewilding Europe ha un ospite d’eccezione: un giovane capovaccaio di pochi mesi d’età, prezioso esemplare selvatico dei pochissimi che sono nati in Italia durante la scorsa estate.
Il capovaccaio, che è stato chiamato Cusa perché le sue dimensioni suggeriscono che sia una femmina, frequenta il carnaio insieme a varie decine di nibbi bruni e ad alcuni nibbi reali, falchi di palude ed aquile anatraie minori.
Lo svernamento di capovaccai in Sicilia è un evento sporadico perché il capovaccaio è una specie migratrice, che nidifica in Europa ma sverna nell’Africa subsahariana; solitamente i capovaccai italiani alla fine dell’estate raggiungono l’area compresa tra Mali e Niger.
L’Associazione CERM aveva programmato di rifornire il carnaio siciliano sino ad ottobre ma ora vuole mantenerlo operativo anche nei prossimi mesi per supportare Cusa. Garantirle una fonte di alimentazione sicura e di qualità la aiuterà a superare il periodo invernale, limitando anche i rischi ai quali andrebbe incontro dovendo compiere importanti spostamenti per procurarsi il cibo come avvelenamento, bracconaggio, impatto contro pale eoliche ed elettrocuzione. Nel carnaio, tra l’altro, è stato recentemente attivato un sofisticato sistema di videosorveglianza che permette di monitorarne l’uso da parte dei rapaci e di garantirne la tranquillità. La stazione di alimentazione supplementare è attiva grazie alla disponibilità del Comune di Campobello di Mazara (TP).
Per supportare Cusa e gli altri rapaci che frequentano il carnaio si può fare una donazione all’Associazione CERM da questo sito (Dona ora) oppure aderire alla raccolta fondi lanciata sulla piattaforma GoFundMe a questo link: https://gofund.me/36e5c1321.
Grazie per l’aiuto!

Il giovane capovaccaio che frequenta il carnaio CERM

Giovane capovaccaio e nibbi bruni nel carnaio CERM




