Il 20 agosto 2025 due dei tre giovani capovaccai nati al CERM nella primavera 2025 sono stati rilasciati in natura in Basilicata, nel Parco della Murgia Materana.
Dapprima Lisa e Hugo sono stati trasferiti dal CERM al Centro Recupero Animali Selvatici della Riserva Naturale Regionale di San Giuliano, dove hanno trascorso una giornata di riposo, quindi sono stati collocati in una cassa di rilascio posizionata al margine di una gravina (canyon roccioso) per trascorrervi alcuni giorni di ambientamento.
Un sistema di videosorveglianza ha permesso di controllare costantemente da remoto sia l’interno della cassa, per verificare lo stato di salute degli animali, che le zone esterne. Inoltre, alcuni ornitologi hanno effettuato la sorveglianza diretta dei dintorni durante il periodo di ambientamento e nella fase post-rilascio.
Non appena collocati nella cassa di rilascio, il 15 agosto, Hugo e Lisa si sono guardati intorno perplessi e incuriositi. Il panorama che si sono trovati davanti li ha subito conquistati ed hanno presto mostrato un vivo interesse per l’ambiente che li circondava, caratterizzato da pareti rocciose, steppe cerealicole e distese di arbusti.
Hugo, il maggiore tra i due capovaccai, ha subito manifestato il desiderio di volare e cominciare ad esplorare l’area. Infatti, cinque giorni più tardi, poco dopo l’apertura dello sportello di liberazione, il giovane ha compiuto il suo primo volo e lasciato la cassa di rilascio. Lisa, invece, nata alcuni giorni dopo il fratello, ha aspettato sino al 24 agosto per spiccare il primo volo.
Entrambi dotati di un piumaggio perfetto, hanno mostrato sin da subito un’ottima padronanza nel volo e progressivamente ampliato il raggio dei loro voli esplorativi.
Ci si aspetta che i due giovani, trascorso un breve periodo nel quale prenderanno confidenza con il territorio ed affineranno la capacità di volo, lascino l’area di liberazione per iniziare la migrazione verso l’Africa. I loro spostamenti saranno seguiti ininterrottamente grazie ai GPS di cui sono stati muniti e verranno integrati da controlli diretti sul campo ad opera di volontari dell’Associazione CERM.











