Il nibbio reale

Il nibbio reale (Milvus milvus) è uno tra i rapaci più belli ed eleganti d’Europa. Il piumaggio è multicolore, nell’adulto per lo più bruno-rossiccio con ali nere in punta e parti inferiori sulle quali spiccano macchie bianche; la testa è di colore grigio chiaro. In volo il nibbio reale è inconfondibile per le lunghe ali e la coda sporgente, più stretta alla base e tipicamente forcuta, sempre in movimento. Con un’apertura alare compresa tra 160 e 180 cm ed un peso di soli 900 – 1.200 grammi, il nibbio reale si sposta nell’aria con una straordinaria agilità e rapidità, compiendo stupefacenti acrobazie. Per questo si è guadagnato il nome inglese di nibbio reale, ossia “aquilone rosso”.

Il nibbio reale frequenta campagne di zone collinari e basso-montane con alternarsi di campi, pascoli e boschi. Ha una dieta molto varia che si basa soprattutto sul consumo di animali morti ma comprende anche rifiuti, piccoli mammiferi (come topi, arvicole e conigli selvatici), anfibi, invertebrati (gli sono molto graditi i lombrichi e gli insetti) e nidiacei di corvidi. Il nibbio reale ha zampe e becco poco robusti, pertanto riesce a catturare solo prede vive di piccole dimensioni.

Nidifica sugli alberi, più raramente su roccia, e per costruire il nido utilizza rami, lana di pecora, stracci, pezzi di plastica ed altri rifiuti. Depone solitamente due-tre uova che vengono incubate per 31-32 giorni. I giovani lasciano il nido tra i primi di giugno e la metà di luglio.

La specie è parzialmente migratrice. Le popolazioni dell’Europa centrale, settentrionale ed orientale lasciano le aree di nidificazione nel periodo autunnale e migrano verso sud, spostandosi soprattutto in Spagna e in Francia meridionale ma anche in Italia.

Lo stato di conservazione

Il nibbio reale è una specie endemica (cioè esclusiva) del Paleartico occidentale. Nidifica dalla Penisola iberica sino all’Europa orientale (Ucraina e Bielorussia) ed alla Svezia meridionale; una piccola popolazione nidificante in Marocco si è recentemente estinta.

L’Europa ospita il 90% della popolazione mondiale con 29.746-34.751 coppie (BirdLife International, 2021).

Nella Lista Rossa delle Specie Minacciate IUCN (BirdLife International, 2021) sino al 2028 la specie era indicata come “Quasi Minacciata” (Near Threatened) perché in alcune zone del suo areale aveva subito un declino abbastanza consistente nell’ultima decade del XX secolo. In anni più recenti, invece, sembra aver registrato un sensibile incremento, sebbene non omogeneo nell’areale di distribuzione, pertanto dal 2020 viene considerata una specie “A Minor Rischio” (Least Concern).

Le popolazioni più floride sono quelle nidificanti in Germania (14.000-16.000 coppie), Gran Bretagna (4.388), Svezia, Francia, Svizzera e Spagna.

È interessante rilevare che, negli ultimi anni, è aumentata la frazione di nibbi reali che rimangono in Europa centrale anche durante l’inverno.

In Italia il nibbio reale viene considerato una specie Vulnerabile nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti in Italia (2021); vengono stimate 427-515 coppie distribuite in un areale frammentato che interessa soprattutto l’Italia centro-meridionale. In alcune regioni la specie è diminuita in maniera sensibile negli ultimi decenni; in Sicilia, Puglia e Calabria vengono segnalate solo poche coppie nidificanti.

Le regioni che ospitano i numeri più significativi di coppie sono la Basilicata (150-200), l’Abruzzo (70-100) ed il Molise (50-70). In Toscana meridionale, dove la specie si era estinta negli anni ’70 del XX secolo, si è insediata una popolazione nidificante composta da varie decine di coppie a seguito di un programma di ripopolamento attuato grazie a due progetti LIFE tra il 2007 ed il 2014 avente come fulcro il CERM.

Durante l’inverno l’Italia ospita, oltre agli individui sedentari, anche individui provenienti dall’Europa centro settentrionale. L’ultimo censimento dei nibbi reali svernanti effettuato nell’inverno 2024-2025 a cura dell’Associazione CERM ha rilevato la presenza di 3.241 individui.

Le minacce

La principale minaccia che affligge il nibbio reale in Europa è costituita dall’uso massiccio e diffuso dei rodenticidi per sterminare le arvicole, specialmente in Spagna e Francia. Questi prodotti, sparsi nei campi talora in maniera scriteriata, determinano l’avvelenamento secondario dei nibbi reali, che si cibano dei piccoli roditori morti o morenti.

Anche l’avvelenamento diretto, causato dall’ingestione di bocconi avvelenati sparsi illegalmente per uccidere predatori del bestiame e di specie cacciabili o per altre motivazioni, è una frequente causa di morte in tutta Europa.

A queste minacce vanno ad aggiungersi le modifiche dell’habitat e soprattutto la sostituzione di pascoli e praterie con coltivazioni intensive (es. mais), la persecuzione diretta, l’elettrocuzione, l’impatto contro le pale eoliche e la deforestazione. Altro importante fattore che sta incidendo negativamente sulla specie, in particolare sulle popolazioni spagnola e francese, è la chiusura di molte discariche.